**Gulām Mo'in** è un nome di origine arabo‑persiana, molto diffuso tra le comunità musulmane dell’India, del Pakistan, dell’Afghanistan e di alcune zone del Medio Oriente.
Il primo elemento, *Gulām*, deriva dal termine arabo *ghulam* («servo, giovane, ragazzo»), spesso usato in nomi di figlia di fede per indicare umiltà e devozione. Il secondo elemento, *Mo'in*, proviene dall’arabo *mu'in* («aiutante, sostenitore»), e può essere interpretato anche come un riferimento a un’entità benevola o a un atto di misericordia. Quando i due componenti si uniscono, il senso complessivo del nome può essere tradotto come “servo dell’aiutante” o “giovane che serve a sostenere”.
Storicamente, *Gulām Mo'in* è stato adottato soprattutto tra i Sufi e le famiglie religiose, dove la combinazione di “servizio” e “aiuto” rifletteva i valori di dedizione spirituale e di beneficenza. Nella tradizione poetica persiana e indiana, alcuni poeti e studiosi hanno portato questo nome, contribuendo a renderlo riconoscibile nei circoli culturali e intellettuali. Negli ultimi decenni, il nome continua a essere scelto in molte regioni per la sua sonorità armoniosa e il significato che richiama l’ideale di umiltà e di supporto all’umanità.
Il nome Gulam Moin è stato scelto per due bambini nati in Italia nel corso del 2023, secondo i dati delle statistiche di quell'anno. Questo nome rappresenta una piccola percentuale tra tutti i nomi dati ai neonati in Italia durante l'anno considerato.